L’esistenza è il tuo elemento naturale, come il mare lo è per i pesci. Come puoi averne paura?
La paura sorge solo quando non accetti il cambiamento, l’interdipendenza, l’equanimità, la legge di causa-effetto, la sincronicità degli eventi e tutti i fenomeni dell’esistenza.
Se accetti la luce, allora devi accettare anche il buio.
Se accetti l’amore, devi accettare anche l’odio.
Se accetti la giovinezza, devi accettare anche la vecchiaia.
Se accetti la salute, devi accettare anche la malattia.
Se accetti la vita, devi accettare anche la morte.
Sofferenza è dividere tutto in due.
Sofferenza è vivere agli estremi.
Sofferenza è non mantenere l’equilibrio fra gli opposti.
Sofferenza è ignoranza di sé.
Sofferenza è vedere tutto come: “Mi piace / non mi piace”, “Giusto / sbagliato”.
È non accettazione della vita nella sua totalità.
È mancanza d’amore.
Affidarsi alle braccia dell’esistenza significa arrendersi totalmente, avere totale fiducia, totale amore, totale illuminazione.
Solo così possiamo davvero realizzare che siamo soltanto ospiti di passaggio, in transizione da uno stato all’altro…