Newsletter n. 91 - Wake Up & MES ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌
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Ogni venerdì un articolo di approfondimento e riflessione su tematiche di lavoro interiore, relazioni, Medicina Energetica Spirituale o di aggiornamento su date e calendari dei percorsi
▪  a cura di Roberto Potocniak & Eleonora Benzi ▪

APPROFONDIMENTO SUL PROSSIMO SEMINARIO: 
"GLI STATI DI COSCIENZA SUPERIORI"
dal vivo 29 e 30 Novembre a Udine
Webinar introduttivo 13 novembre ore 20:00

Continuazione del precedente seminario sulla preparazione al Bardo: il processo del vivere e del morire con consapevolezza.

 

LA VALIGIA DELL'ANIMA E LA PREPARAZIONE ALLA MORTE

Ogni autentico lavoro interiore, prima o poi, ci conduce qui: alla consapevolezza che la vita, in fondo, non è altro che una lunga preparazione alla morte.
Non alla morte come fine, ma come passaggio, come trasformazione di stato della coscienza.

Perché ciò che chiamiamo “morire” non è altro che un cambio di piano, una migrazione della nostra attenzione da un livello di esistenza a un altro.
Ecco perché, nel cammino interiore, l’educazione alla morte è anche educazione alla vita.

Chi impara a morire, impara a vivere con pienezza.
Chi impara a lasciare andare, smette di trattenere ciò che lo fa soffrire.
Chi si esercita a morire consapevolmente, scopre dentro di sé una libertà che nessuna perdita può toccare.

 

GLI STATI SUPERIORI DI COSCIENZA

Per affrontare quel passaggio in modo cosciente, occorre salire di livello.
La coscienza ordinaria — quella che pensa, reagisce, desidera e si identifica con il corpo e la mente — non sopravvive al momento del trapasso.
È come la superficie di un lago: si muove, riflette, si agita.
Ma in profondità, sotto le onde, c’è un’altra parte di noi: il centro immobile, l’Essenza, la coscienza pura.

Solo chi ha imparato a dimorare in quella profondità potrà attraversare il confine tra vita e morte restando presente.
Gli stati superiori di coscienza non sono esperienze mistiche da ricercare con sforzo, ma stati di presenza limpida che si coltivano nella vita quotidiana:
quando osserviamo senza giudizio,
quando restiamo lucidi nel dolore,
quando scegliamo la verità invece della paura,
quando agiamo dal cuore invece che dalla reazione.

Ogni volta che eleviamo il nostro stato di coscienza, stiamo preparando la nostra partenza.
Stiamo addestrando l’anima a non addormentarsi di nuovo.

 

LA VALIGIA

Immagina ora di dover partire.
Davanti a te c’è una piccola valigia.
Dentro dovrai mettere tutto ciò che vuoi portare con te.
Ma la valigia è davvero piccola — e non puoi portare tutto.

Non c’è spazio per le maschere, per le illusioni, per i rancori, per le ferite mai guarite.
Non c’è spazio per il superfluo.

Dovrai scegliere con cura.
Perché ogni scelta è definitiva.

In quella valigia entreranno solo le qualità e le comprensioni che hai realizzato:
le esperienze autentiche,
gli atti di amore consapevole,
le verità interiori che hai incarnato,
le lezioni apprese nel silenzio del cuore.

Tutto ciò che non hai integrato, tutto ciò da cui sei fuggito, tutto ciò che hai negato o represso, resterà dietro di te — ma continuerà ad attrarti come un magnete.
Perché la coscienza si reincarna là dove la sua attenzione è rimasta intrappolata.

 

CIÒ CHE PORTIAMO CON NOI

Se durante la vita la nostra attenzione è stata continuamente assorbita da paure, rabbia, invidia, senso di mancanza o dolore, allora queste saranno le energie che troveremo nella valigia.
Non come punizione, ma come eco karmica, come forza che ci spingerà a ritornare dove abbiamo lasciato il lavoro incompiuto.

Ma se abbiamo imparato a purificarci dalle scorie psichiche, se abbiamo lavorato per trasformare l’ombra in luce, allora la valigia conterrà l’essenziale:
chiarezza, amore, compassione, libertà, presenza.
E quella sarà la nostra vera ricchezza — ciò che potremo portare con noi oltre la soglia.

 

IL LAVORO DI PULIZIA

Ripulirsi non significa reprimere o cancellare, ma vedere.
Guardare dentro di sé con sincerità e lasciare che ciò che è vecchio si dissolva.

Ogni volta che osserviamo una paura senza fonderci in essa, la liberiamo.
Ogni volta che non reagiamo a una rabbia, ma la comprendiamo, la trasmutiamo.
Ogni volta che smettiamo di identificarci con il dolore, il dolore si scioglie.

Così, piano piano, svuotiamo la valigia da ciò che pesa, da ciò che non serve più al viaggio dell’anima. Non si tratta di giudicare ciò che è buono o cattivo, ma di riconoscere ciò che è vero e ciò che è inutile.

Quando la valigia si alleggerisce, ci accorgiamo che tutto ciò che davvero conta non ha forma:
un atto di amore puro,
una verità realizzata,
una presenza luminosa,
un momento di consapevolezza assoluta.

 

 PARTIRE LEGGERI - BAGAGLIO A MANO

Prepararsi alla morte significa imparare a partire leggeri.
Significa vivere in modo tale da poter morire in pace, in ogni momento.

Perché il risveglio non è un evento lontano: accade ora, ogni volta che smettiamo di identificarci con la forma e riconosciamo la coscienza che osserva.

Un giorno, quel momento arriverà davvero.
E allora l’unica domanda sarà:

“Cosa ho messo nella mia valigia?”

Le risate o le paure?
Le lezioni o le vendette?
L’amore o l’attaccamento?

Sarai tu a decidere, adesso.
Perché se non scegli tu, sceglierà la tua mente.
E ciò che riempirà la valigia sarà semplicemente dove la tua attenzione ha vissuto più a lungo.

 Per questo il lavoro interiore è urgente.
Ogni giorno è un’occasione per trasferire l’attenzione dalla paura alla presenza, dall’ego all’anima, dal possesso alla libertà.

Solo così, quando verrà il momento di partire, potremo chiudere la nostra piccola valigia, sorridere…
e continuare il viaggio, leggeri come la luce.

VIDEO - PERCHÉ  ABBIAMO PAURA DELLA MORTE? 
(ESTRATTO)

 

 
Grazie di cuore per l'Attenzione, a presto

Roberto Potocniak & Eleonora Benzi

 


Nota informativa importante:
Alcuni percorsi per i quali Roberto Potocniak è il formatore sono curati e seguiti dall'azienda Business Zen-Maestri di se stessi (in collaborazione con Roberto), mentre Wake Up, i ritiri dal vivo a Udine, l'Accademia di Naturopatia MES ed i percorsi di Astrologia sono curati personalmente da Roberto ed Eleonora. 
La newsletter ed il canale di posta accademia.mes@gmail.com rispondono unicamente per i percorsi curati direttamente da Roberto Potocniak ed Eleonora Benzi.

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