Arriva sempre un momento in cui la vita tira le somme.
Secondo antiche tradizioni spirituali e secondo l’osservazione dei cicli dell’esistenza, ogni sette anni circa si apre una fase di bilancio.
È come se il Cielo rimettesse ordine.
Se nel corso della nostra vita abbiamo preso più del dovuto - denaro, successo, fama, visibilità o potere - usando menzogna, manipolazione o inganno, prima o poi la vita ci presenterà il conto.
Ci troveremo nelle condizioni di dover restituire ciò che abbiamo ottenuto in modo scorretto.
Lo stesso accade nelle relazioni.
Se rimaniamo accanto a qualcuno solo per paura, dipendenza o attaccamento - e non per amore, crescita e consapevolezza - la vita tenderà a creare le condizioni affinché quella situazione venga trasformata.
A volte attraverso una separazione, altre volte attraverso una sofferenza che ci costringe a prendere coscienza.
Nessuno può aggirare le leggi profonde dell’esistenza sperando di farla franca.
Nella simbologia astrologica, il segno della Bilancia rappresenta proprio questo principio: l’equilibrio dell’universo, la giustizia che ristabilisce armonia quando l’ordine viene violato.
Queste leggi sono più grandi delle leggi create dall’uomo.
Quando qualcosa ci viene donato - talento, opportunità, amore, risorse - sta a noi farne buon uso, trasformandolo in qualcosa di utile anche per gli altri.
E quando qualcosa ci viene tolto, spesso non è soltanto una perdita: è anche una lezione.
Una lezione che ci ricorda alcune verità fondamentali:
che nulla ci appartiene davvero;
che siamo solo di passaggio;
che ogni cosa è interconnessa e interdipendente;
che la vita è movimento continuo.
L’unica cosa che non cambia mai è che tutto cambia.
E forse il senso più profondo di questo continuo mutamento è proprio questo: offrirci le condizioni per comprendere, maturare e completare la nostra evoluzione.